5 step per una strategia di employer branding di successo
Come si crea una strategia di employer branding di successo sui canali digitali? Scopri i 5 step per posizionarti come un valido datore di lavoro.
DI Redazione / giugno 2024
Per aumentare la competitività e la produttività, le aziende hanno bisogno di attrarre, fidelizzare e mantenere i talenti al proprio interno.
Tra le strategie messe in campo di comunicazione e di marketing, troviamo anche quella dell’employer branding.
Ma come si crea una strategia di employer branding di successo?
IN QUESTO ARTICOLO
- 1. Da dove partire per creare una strategia di employer branding di successo
- 2. In che modo i canali digitali incidono su una strategia di employer branding di successo?
- 3. Employee advocacy e brand reputation a supporto della strategia di employer branding
- 4. 5 step per una strategia di employer branding di successo
1. Da dove partire per creare una strategia di employer branding di successo
Per creare una strategia di employer branding che funziona, il primo passo da compiere è costruire l'indentikit delle figure di talento che intendi attirare.
E non parliamo solo di stipendio medio, competenze d'interesse e area geografica.
Fai una ricerca approfondita delle loro aspirazioni, dei valori in cui credono, delle loro necessità al di fuori del compenso.
Studiali come fossero potenziali consumatori a cui offrire un prodotto.
Una volta identificate le candidate personas, concentrati sulla tua EVP (Employer Value Proposition). Verifica che ci sia coerenza tra i valori contenuti in questo manifesto e quelli ricercati dai candidati potenziali e, soprattutto, supporta le tue affermazioni raccontando le iniziative a supporto.
E quali valori bisogna promuovere? Rispondiamo con u po' di dati:
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l'86% delle persone considera il benessere sul lavoro importante quanto lo stipendio (Lo Stato dell'Arte del Wellbeing 2026);
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il 34% ritiene che il primo fattore per migliorare il senso di realizzazione sul lavoro sia il work-life balance;
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il 52% dei lavoratori reputa fondamentale la flessibilità sul lavoro e il 57% preferisce modelli ibridi rispetto alla presenza in sede (GPTW 2025);
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I talenti della Generazione Z considerano l'equità, insieme alla flessibilità e alla salute mentale, tra le loro principali priorità per la permanenza in azienda (Workmonitor Pulse 2025).
2. In che modo i canali digitali incidono su una strategia di employer branding?
Il brand e la reputazione online della tua azienda sono i principali fattori decisivi per la crescita aziendale. Ma non solo, sono alla base della tua comunicazione e storia lavorativa, poiché raccontano per chi lavori, l'ambiente lavorativo e di conseguenza anche chi sei e cosa rappresenti.
Uno dei driver che garantisce il successo dell’employer branding della tua azienda sono proprio i social network. Perché? La maggior parte dei dipendenti e clienti è alla ricerca di informazioni, esperienze e coinvolgimento su queste piattaforme. I social network ti permettono di porre le basi per le interazioni e le aspettative che i tuoi dipendenti (attuali e futuri) avranno con la tua azienda. Per dirla in un altro modo, essi fungono da “prima impressione" digitale.
L'utilizzo dei social network a supporto di una strategia di employer branding di successo ti permette infatti di:
- essere dove sono oggi i tuoi candidati ideali;
- utilizzare un mezzo più coinvolgente e autentico rispetto alle piattaforme di lavoro o alle comunicazioni classiche;
- offrire uno sguardo privilegiato all'interno della cultura e dei valori aziendali;
- aiutare a controllare i costi associati alla spesa pubblicitaria e ai siti di pubblicazione di lavori (costo per assunzione, tempo di risposta e così via).
3. Employee advocacy e brand reputation a supporto della strategia di employer branding
Perché costruire una strategia di employer branding? Perché ti permette di attirare in maniera del tutto naturale un collaboratore o candidato ideale, andando a evidenziare le caratteristiche dell’azienda. Per questo motivo, gli obiettivi di una strategia di employer branding sono principalmente due:- fidelizzare i propri dipendenti per evitare che vadano alla concorrenza;
- trovare i talenti migliori da inserire all’interno della propria realtà lavorativa.
- l'employee advocacy, ossia una strategia che aiuta a costruire la comunicazione dell'azienda. Un mezzo che coinvolge e sprona i dipendenti a parlare e condividere i contenuti aziendali;
- la brand reputation, ossia l'immagine aziendale percepita attraverso gli occhi degli utenti.
L’immagine aziendale, la reputazione e l'employee advocacy dipendono sempre di più dalle parole dei team e dei collaboratori. I dipendenti sono una chiave preziosa e un touchpoint importante tra azienda e mondo esterno. Perché? Essi hanno dalla loro parte una rete sociale, sviluppata nel corso delle relazioni o nel tempo propria e personalizzata, che dà visibilità all'azienda.
Non solo, l'employee advocacy può trasformare i collaboratori, spesso passivi, in brand ambassador aziendali, attirando così nuove opportunità attraverso l'uso della loro immagine professionale sui canali digitali e tradizionali.
4. 5 step a supporto di una strategia di employer branding di successo
Ormai molte organizzazioni comprendono l'importanza di una strategia di employer branding a supporto dell'acquisizione dei talenti, ma crearne una efficace è ancora oggi qualcosa che molte aziende fanno fatica a sviluppare. Per creare una strategia di employer branding di successo, è necessario procedere per step:
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STEP |
OBIETTIVO |
DESCRIZIONE |
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1. Allinea la tua strategia alle fonti di valore interne ed esterne dell’impresa |
Metti a fuoco i fattori critici di successo della tua impresa. |
Una strategia efficace sarà modellata dalle esigenze a breve e lungo termine dell'azienda, tenendo conto di tutto ciò che l'azienda vuole realizzare e delle competenze necessarie per farlo. Fortunatamente, allineare la strategia di personalizzazione dell’employer branding con le esigenze organizzative è abbastanza semplice. Inizia rispondendo ad alcune domande e a concentrarti sui fattori critici di successo, quali ad esempio:
Fai affidamento anche a dati e analisi del mondo esterno alla tua realtà lavorativa. Analisi delle conversazioni online, ricerche qualitative e/o quantitative ti aiuteranno a cogliere insight utili e ad orientare la tua strategia di comunicazione. |
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2. Allinea i processi comunicativi |
Posizionati come un valido datore di lavoro. |
Una volta allineate le fonti di valore a supporto dei processi comunicativi, devi sviluppare una strategia di posizionamento comunicativo a supporto dell'employer branding. La comunicazione d'impresa, oggi più che mani, non può essere estemporanea e casuale. Per allineare i processi comunicativi è necessario:
Attraverso un'analisi di questo tipo, comprendi meglio l'orientamento del settore e dei candidati che stai cercando di inseguire. Non solo, un approccio di questo tipo ti fornisce informazioni utili sui fattori che motivano i candidati a cercare e accettare - o declinare - una nuova posizione lavorativa. Infine ti permette di dettare le regole per posizionarti come un valido datore di lavoro sui canali digitali. |
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3. Allinea le performance |
Definisci un modello di performance per valutare la capacità della tua content strategy. |
Gli indicatori chiave di prestazione (KPI) sono metriche utilizzate per valutare il raggiungimento di un obiettivo. Se il tuo obiettivo è ridurre i costi di assunzione totali del 20% in un periodo di sei mesi, il costo per assunzione sarebbe un KPI essenziale. I KPI definiti varieranno in base ai tuoi obiettivi, ma devono sempre essere raggiungibili, precisi, azionabili e temporalizzabili, specifici per ogni canale digitale che hai preso in considerazione. |
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4. Attua la strategia |
Rendi la tua comunicazione interna fluida e semplice. |
Comunicare per convertire i visitatori in lead. È questa l'azione di base nella fase di concretizzazione. Creata una proposta di valore significativa per i tuoi dipendenti e futuri collaboratori, non ti resta che comunicarla. L’attuazione della strategia di employer branding segue i principi dell’inbound. Lo sviluppo di una content strategy secondo i principi dell’inbound marketing significa generare traffico qualificato, per attrarre potenziali clienti in target, verso l’offerta di valore aziendale. Determina i canali digitali più in target per comunicare con i tuoi collaboratori e candidati ideali. Ricorda: non tutti i canali sono adatti a tutte le aziende, quindi identifica dove i tuoi candidati ideali trascorrono il loro tempo. Sviluppa contenuti e materiali di comunicazione, quali video, foto, articoli e così via che ti aiutino nel racconto di ciò che è la tua azienda. |
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5. Crea un reporting |
Monitora e valida i lead e le performance ottenute dalle attività di comunicazione. |
Un piano di misurazione settimanale, mensile o trimestrale ti garantisce di valutare e confrontare cosa sta accadendo attorno alla tua azienda, in modo da prendere in seguito decisioni più informate e specifiche. I dati generati dalla misurazione delle performance vanno analizzati e confrontati in maniera critica per trarne gli insight più rilevanti al fine di migliorare l’attività di comunicazione. |
CHI L’HA SCRITTO?
Nella redazione di Dici Davvero?! ci sono persone che non amano mettersi in mostra: scrivono come ghostwriter e si impegnano al massimo per offrirti contenuti di qualità, pur scegliendo di restare dietro le quinte.

