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Employer Branding

Cos'è la talent attraction e come attrarre talenti nel 2026?

Non lasciare i migliori talenti alle altre imprese, se sai che la tua vale di più. Basta un po' di talent attraction.

DI Luca Sesini / giugno 2026

Immagina se la tua impresa fosse il posto dove tutti sperano di lavorare.

Il luogo in cui i migliori talenti si accalcano per entrare e bussano alla porta, mandano email, commentano tutti i post che pubblica. Tutto questo perché la ritengono interessante.

Ora, questa visione si perde un po’ nell’iperbole, ma è esattamente il beneficio a cui puntano  le realtà che investono nella talent attraction.

Come si rende un’impresa attraente? Quali sono le leve che oggi bisogna considerare?
È tutto in questo articolo.

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CHE ASPETTI?

1. Cos’è e a cosa serve la talent attraction

Risposta breve: la talent attraction è la capacità, da parte di un’impresa, di mostrarsi attraente verso talenti esterni all’organizzazione. Non che questa definizione sia errata, ma cerchiamo di articolarla meglio.

Pensa alla talent attraction come il termometro che misura quanto un’impresa è brava a trasmettere i propri valori, quanto è in grado di esprimere la mission, la vision e mantenere vivi (e autentici, soprattutto) i canali centrali per la sua strategia di employer branding.

Il tutto allo scopo di invogliare figure professionali ritenute interessanti a conoscere l’impresa e, perché no, magari anche a lavorare lì.

Ora riprendiamo la definizione in apertura e aggiungiamo queste ultime righe.
Possiamo dire che la talent attraction riguarda attrarre i talenti, ma non bisogna impostarla secondo una logica push.
L’impresa non è un prodotto da mettere in vetrina come un rasoio anni Sessanta, accompagnato da una lunga didascalia che ne elogia le qualità.

La talent attraction gioca su una logica pull, significa costruire relazioni con i talenti, mostrarsi affini ai loro interessi, coltivare un rapporto e fare in modo che l'attrazione verso l’impresa parta da loro.

Come si raggiunge tutto questo? Sapendo come (e dove) applicare la talent attraction.

talent attraction

2. Come attrarre i candidati? Ecco i primi passi

Il primo passo per attrarre i talenti giusti (e farlo bene) è sapersi raccontare.

Esattamente come un candidato che redige accuratamente il suo CV, anche l'impresa deve essere sicura di mantenere vivi e coinvolgenti i punti di contatto con i profili che ritiene interessanti.

Primo fra tutti, il sito web.

La divulgazione dei valori parte proprio da qui: un'impresa che attrae talenti deve, innanzitutto, contare su una narrazione coinvolgente orientata sulla sua identità , la missione per cui esiste, la visione e i benefici in termini di welfare che offre

Hai già letto i nostri valori?

Soprattutto oggi, conoscere e condividere i valori dell’impresa incide sulla valutazione dell'attrattività di un'azienda da parte delle persone, in particolare le nuove generazioni.

Dal sito si passa poi ai touchpoint social, professionali e non (sì, anche TikTok può essere utile per la talent attraction).

Su queste piattaforme, la logica pull di cui hai letto poco fa si riesce ad applicare con ancora maggiore chiarezza. 

L’impresa qui può coltivare relazioni con figure professionali d’interesse, mostrare la propria autorevolezza pubblicando contenuti su di sé, sui progetti che sta sviluppando e su tematiche ritenute interessanti dal pubblico a cui ci si vuole rivolgere.

Applicare le logiche della talent attraction sui social significa quindi costruire un network di relazioni durature nel tempo con persone che, grazie ad esso, riescono a conoscere l’impresa in modo più personale.

E qui torniamo a quell’interesse genuino che risulta molto utile quando un’impresa vuole attrarre profili validi, soprattutto se compete con giganti del settore e l’offerta economica, di certo, non è una leva su cui puntare tutto.

3. Sfrutta l'employee advocacy

I canali istituzionali hanno sempre un ostacolo da superare.
Possono essere belli, anzi, devono esserlo, ma si scontrano con il mulino dell'autoreferenzialità

Ciò che incide davvero sulla capacità di attrarre talenti nelle strategie di talent attraction sono i dipendenti. Della serie: tu puoi affermare di essere molto interessante, ma se altre 30 persone confermano la stessa cosa, capisci che sarà più facile crederti.

Questo cosa vuol dire? Bisogna applicare strategie di employee advocacy quando si lavora sulla talent attraction per dare all’impresa quel tocco di autenticità che rende più credibile ciò di cui parla. 

Certo, pubblicare certificazioni che comprovano il benessere dell’impresa attraverso propri touchpoint social è utilissimo, ma resta comunque una narrazione patinata.
L’impatto umano che i post dei dipendenti hanno sull’attrattività di un’azienda, invece, aggiunge allo storytelling l’entusiasmo, l’interesse e l’impegno delle persone che si trovano dietro alla mission e alla vision di cui parlavamo prima. 

Ancora una volta, sulla talent attraction incide la relazione, in questo caso tra il dipendente e l’impresa stessa.

talent attraction e employee advocacy

4. Consiglieresti questa realtà a un tuo amico? parliamo di candidate experience

La talent attraction dipende sia dal modo in cui l’impresa racconta se stessa, sia dal ruolo dei dipendenti nel rendere questa narrazione autentica.
Ma a questo puzzle manca un pezzo: la candidate experience.

Già, anche le persone che stanno affrontando il processo di recruiting e hanno trovato l’impresa attraente in passato possono influire sulla capacità di attrarre nuovi talenti.

E questo grazie a piattaforme come Indeed e Glassdoor che possono diventare un utilissimo strumento passivo di talent attraction, se le persone parlano bene dell’impresa. 

5. Attrarre candidati nel 2026: cosa ti dicono i dati

Se vuoi attrarre candidati di talento nel 2026, ci sono alcune cose che devi sapere.

Innanzitutto, stipendio alto e “ambiente dinamico" non funzionano più e, in alcuni casi, diventano red flag che rischiano di allontanare, anziché catturare l’interesse delle candidate personas.

C’è di buono che il mercato italiano, essendo ad oggi abbastanza arretrato in termini attrattivi, offre ampie possibilità di emergere come valido datore di lavoro. Siamo diciannovesimi in Europa (Report Cotec 2025) per potenziale di talent attraction.

Ecco quali sono gli aspetti che, ad oggi, sono ritenuti rilevanti per chi cerca lavoro:

  • politiche di parità salariale;
  • trasparenza nella comunicazione delle RAL in fase di recruiting;
  • investimenti sul lifelong learning.

Un altro dato da tenere in considerazione se la tua impresa vuole migliorare la propria capacità di talent attraction riguarda le competenze che i candidati si aspettano di sviluppare (o affinare).

talent attraction

Secondo EURES, tra le più richieste ci sono soft skill come il pensiero critico e la trasversalità e competenze più hard, come il giudizio etico sull’uso dell’IA.

Considera anche l’AI quando fai talent attraction.

Secondo gli ultimi dati di Talent Trends, nel 2026 il 57% dei professionisti usa l’AI.

Nel 2024 era il 17%.

L’AI non è più una novità: è parte integrante del nostro modo di gestire le attività, a prescindere dal ruolo. Ad oggi, più di 300 milioni di posti di lavoro sono supportati dall’intelligenza artificiale.

Se l’intenzione della tua azienda è attrarre nuovi talenti, offrire corsi di formazione su come utilizzare correttamente l’AI e promuoverli attraverso i canali aziendali può essere di grande aiuto.

La talent attraction della tua azienda ha bisogno di un upgrade? lascia fare a noi!

VAIIII

CHI L’HA SCRITTO?

Luca Sesini
Luca Sesini

Da sempre sotto la Madonnina, ma con il sogno nel cassetto di aprire la finestra sul fruscio delle onde. Laurea in copywriting, anche il master: alla fine, era sicuro che la scrittura sarebbe stata compagna di giochi (e di vita). Oltre a questo? Aperitivi, un po’ di Elvis e ridere come medicina quotidiana.

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