
Sapere è potere: il neuromarketing con Mariano Diotto
In un contesto di information overload, il neuromarketing può favorire l'allineamento tra le esigenze dei consumatori e i driver del valore aziendale.
DI Andrea Cioffi / giugno 2024
Il neuromarketing può fornire un aiuto concreto nel trovare la chiave di lettura dei comportamenti umani, per sostenerli con un’offerta di valore da parte dei brand. Perché solo una conoscenza approfondita del proprio pubblico può generare azioni comunicative efficaci.
IN QUESTO ARTICOLO
- 1. Le risposte del neuromarketing ai nuovi bisogni dei consumatori: a colloquio con Mariano Diotto
- 2. Mariano, in che modo il neuromarketing può aiutare in questo tempo d'incertezza?
- 3. Neuromarketing nel B2B: funziona?
- 4. Cos'è il neurobranding e cosa c'è nel suo futuro?
- 5. Tentacle Magazine: orientarsi nell'oceano digitale
1. Le risposte del neuromarketing ai nuovi bisogni dei consumatori: a colloquio con Mariano Diotto
Ad aprile 2020 Ogilvy Consulting ha pubblicato il report “COVID-19: i brand e le persone. Come le Scienze Comportamentali ci aiutano a comunicare al meglio quando il mondo sembra impazzire”, che evidenzia come il comportamento di ciascun cliente è una variabile di fondamentale importanza, da decifrare e modulare in una strategia di marketing che si attui nell’immediato e porti frutti nel futuro.“Con l’adozione della psicologia della comunicazione e delle neuroscienze è possibile interpretare i comportamenti e sostenere scelte di valore, per il brand e il consumatore stesso.”
“Attraverso gli archetipi, i bias cognitivi, le emozioni, i contesti sociali e culturali il neuromarketing è in grado di determinare l’identikit del consumatore, le scelte che ancora non ha espresso cerebralmente, ma che ha già dentro di sé.”
“Il B2B sta adottando costantemente l’utilizzo delle tecniche di neuromarketing: la personalizzazione è l’elemento chiave per aiutare le imprese a distinguersi l’una dall’altra.”
“Il neurobranding è quell’attività previa alle tecniche di neuromarketing, che va dalla creatività nella fase progettuale, per svilupparsi nell’advertising, inserendosi all’interno di una strategia di marketing. ”
“Il futuro è già dietro l’angolo: l’intelligenza artificiale giocherà un ruolo fondamentale per il neurobranding, che già ora è data-driven e lo sarà sempre di più.”
Ciò permetterà non solo di comprendere sempre più a fondo i consumatori ma anche prevedere con precisione informazioni come le preferenze politiche, il tipo di personalità, l’orientamento sessuale, la religione, l’intelligenza, insieme a quanta fiducia si ha nelle persone che si conoscono e quanto sono forti le relazioni tra di loro. Questi aspetti, molto delicati perché ci coinvolgono tutti in prima persona, andranno governati con intelligenza ed eticità.
Le aziende che vogliono restare competitive, quindi, possono sfruttare i principi del neuromarketing per allineare la comunicazione d’impresa ai bisogni dei clienti, in modo da instaurare un rapporto di fiducia che abbia un impatto positivo sul business.
5. Tentacle Magazine: orientarsi nell'oceano digitale
Tentacle Magazine è il nuovo prodotto editoriale di DD ideato in una logica omnicanale per stimolare riflessioni strutturate su come affrontare le sfide indotte dal cambiamento imposto dalla trasformazione digitale, in una prospettiva di globalizzazione che tenga conto degli stimoli e degli impatti da questa derivanti.Gli articoli proposti coniugano il rigore del metodo con un taglio editoriale fresco, ma sempre incline a mettere in evidenza le implicazioni manageriali che possono essere desunte dai temi trattati.
Il primo numero nasce nel pieno della seconda ondata del coronavirus e non può non tenerne conto. Non mancheranno riflessioni sul settore sanitario e sui trend digitali che ci attendono per il prossimo anno. Guardiamo avanti.
CHI L’HA SCRITTO?

Dottore di ricerca specializzato nei sistemi di misurazione delle performance, è fondatore e CEO di DD. Appassionato di insegnamento, è docente di Programmazione e Controllo e Digital Communication presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove sperimenta metodologie didattiche innovative. Ha elaborato un modello di Smart Education, testato per anni all’interno di Enjoy Your Learning, un’associazione no-profit da lui fondata per promuovere l’innovazione nei processi di didattica e apprendimento. Questo modello è stato pubblicato nel suo libro "Enjoy Your Learning". Guidato dalla curiosità e dal rigore del metodo scientifico, ricerca soluzioni innovative e concrete per affrontare le sfide della trasformazione digitale. La tensione verso l’innovazione continua lo ha portato alla pubblicazione di "Digital Strategy", nella prima e seconda edizione. Dinamico, flessibile e orientato ai risultati.