| Promozione di benefit inesistenti o limitati | Imprese che pubblicizzano iniziative per il benessere dei dipendenti ma che, nella realtà, sono accessibili solo a una piccola parte della forza lavoro o hanno scarsa applicazione |
| Campagne di employer branding fuorvianti | Spot, post sui social media o dichiarazioni che mostrano un ambiente lavorativo idilliaco, mentre i dipendenti sperimentano condizioni di lavoro difficili |
| Valorizzazione dell’inclusione solo a parole | Aziende che promuovono la diversità e l’inclusione nei messaggi pubblicitari, ma che internamente non garantiscono pari opportunità o che tollerano discriminazioni |
| Flessibilità lavorativa sulla carta | Promesse di smart working o orari flessibili che nella pratica sono difficili da ottenere o vengono ostacolati da una cultura aziendale rigida |